International Osteopathic Academy

Scuola di Osteopatia

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Evidence-Based Medicine and Osteopathic Medicine: No Paradox

Osteopatia: tra pratica ed evidenza. Una discussione sui possibili scenari.

JAOA logo“Reversing the Paradox: Evidence-Based Medicine and Osteopathic Medicine.” He asserts that evidence-based medicine is a particular way of using data to determine clinical care, it is a normative system, and it is a conscious decision to choose the benefit of many over time at the cost of the individual. He also asserts that the risk-benefit of a large population is at the heart of the evidence-based model of clinical decision making. In contrast, osteopathic medicine traditionally puts the individual patient at the heart of clinical decision making. By continuing to embrace our focus on the individual patient, osteopathic medicine can reverse Howell’s so called paradox of osteopathy.

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Osteopatia e farmacologia

Osteopatia e farmacologia
Alcune riflessioni ad uso dell’osteopata sulla pratica dell’automedicazione

osteopatia e farmacologia

Come osteopati non abbiamo un ruolo nella diagnosi delle malattie e nella prescrizione di farmaci ma è nostro dovere avere conoscenze nel campo della farmacologia così da poter dialogare con il medico.

Egli infatti rappresenta il nostro interlocutore d’elezione nella ricerca del mantenimento o del ristabilimento della salute nei nostri assistiti.

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Osteopatia pediatrica: funziona nell’otite media acuta

Osteopatia pediatricaL’applicazione del trattamento osteopatico in pediatria può risultare utile in diverse circostante come nel caso dell’otite media, come confermato da un recente studio canadese pubblicato su BMC Pediatrics (2012).
L’otite media è una delle affezioni più comuni nei bambini sotto i 5 anni, rappresenta quindi una delle maggior cause di consultazione pediatrica e la il principale motivo di prescrizione di antibiotici in questa fascia di età.
L’età, il sesso maschile e la frequentazione dell’asilo nido sono cause predisponenti non modificabili, ma Morin e coll. hanno potuto evidenziare come un intervento sulla Tuba di Eustachio potrebbe aiutare a prevenire l’otite media acuta. La Tuba di Eustachio è il canale di comunicazione tra il nasofaringe e l’orecchio medio ed ha lo scopo di riequilibrare la pressione dell’aria esterna con quella contenuta nell’orecchio medio, drenando le secrezioni e favorendo l’evacuazione dell’orecchio medio dalla rinofaringe.
La parte ossea della tuba è situata nell’osso temporale che durante l’infanzia, alla pari delle altre ossa del cranio, non è ancora fuso per permettere l’adattamento alla crescita del cervello. Un disturbo della motilità e della posizione del temporale può influenzare la funzionalità della Tuba di Eustachio (Vedi 2° principio di Still: struttura e funzione sono correlate).
Morin e Coll. hanno valutato 65 bambini di età compresa tra 6 e 8 mesi evidenziando che il 35% di loro aveva una restrizione significativa dell’osso temporale che non si muoveva affatto a causa del blocco delle suture anteriore e posteriore e dalla presenza di asimmetrie visibili ad occhio nudo. Monitorando questi soggetti è emerso che avevano avuto infezioni dell’orecchio significativamente maggiori rispetto ad altri bambini senza restrizioni. Si è quindi giunti alla conclusione che una restrizione osteopatica importante dell’osso temporale costituisce dunque un fattore di rischio meccanico direttamente correlato alla posizione della Tuba di Eustachio. Questo interessante studio apre la strada allo screening non invasivo dei bambini a rischio meccanico Otite Media Acuta.
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Caratteristiche socio-demografiche e livello di soddisfazione dei pazienti afferenti a trattamento osteopatico in Italia

Pazienti OsteopatiaCaratteristiche socio-demografiche e livello di soddisfazione dei pazienti afferenti a trattamento osteopatico in Italia

Documento Originale a cura di: Fabio Perissinotti D.O.

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Introduzione

La terapia manuale nelle sue varie declinazioni, osteopatia, chiropratica, body-works e manipolazione ortopedica, sta vivendo una rapida diffusione nel nostro paese così come in buona parte dei paesi occidentali.
Una recente pubblicazione in materia osteopatica da parte della Word Health Organization (OMS) ha preso atto di questa dinamica cercando di dare le prime indicazioni riguardo la formazione professionale in materia (1).
Questo approccio curativo affonda le proprie radici nella prassi popolare ma, soprattutto a partire dalla seconda metà del secolo scorso, ha iniziato a ritagliarsi un ruolo maggiormente accademico affiancandosi alla medicina allopatica.
Oggi le statistiche indicano che il numero di persone che si rivolgono alla terapia manuale è tale da poter inquadrare questa pratica in termini sociali ed economici.
Appare allora interessante valutare il significato di questi numeri così da farsi un idea più approfondita della strada fin qui percorsa dall’osteoptia e osservare concretamente le sue possibili prospettive future in termini di costi e risorse.