International Osteopathic Academy

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corso osteopatia

Corso di linguaggio neonatale per osteopati: parte 2°

Corso di linguaggio neonatale per osteopati
Di Fabio Perissinotti D.O.
Direttore International Osteopathic Academy

Parte 2° Voce, viso e odore.

Nel post precedente ho sottolineato come sia fondamentale per un osteopata pediatrico avere una formazione non solo tecnica ma anche riguardante le caratteristiche socio-affettive del bambino, in maniera da poter comunicare con lui e metterlo a suo agio nel corso del trattamento.
Il neonato è di fatto un piccolo individuo e i suoi comportamenti non sono causali ed esclusivamente reattivi, come a prima vista può sembrare, ma già organizzati e finalizzati a scopo sociale e adattivo nei confronti dell’ambiente interno ed esterno.
Vedi parte prima.

In questa seconda parte approfondirò l’argomento e darò alcuni consigli pratici da mettere in atto in studio con i piccoli pazienti.

Il piccolo appena nato, prima di addormentarsi e concedersi il meritato riposo, spesso è già completamente vigile e inizia ad interessarsi al mondo esterno. Alcuni studi hanno evidenziato come prediliga le persone rispetto agli oggetti.
Ad esempio, nella foto 1, al bimbo sono mostrate una paletta con persona e una con oggetto. Dopo alcune osservazioni il bimbo si concentra del tutto su quella con persona.

Le voci attraggono la sua attenzione, soprattutto quelle che già conosce, come quella della madre, perché le ha già sentite per diverso tempo prima di nascere.
Nell’esperimento in foto 2 il neonato è palesemente attratto dalla voce materna.

I volti sono per il neonato di grande interesse già a pochi minuti dalla nascita. Se tranquillo e sveglio si concentrerà con grande attenzione sul viso degli astanti e se qualcuno inizia a enfatizzare espressioni si potrà osservare fin da subito la ricerca d’imitazione della mimica facciale. Per questioni di frequenza, al pari della voce, il volto più ricercato e imitato è naturalmente quello della madre.

Il neonato è già in possesso di una serie di “piccole espressioni” in grado di esprimere disgusto, tristezza, gioia, paura e interesse che, porgendo attenzione, possono essere individuate e decodificate.

Infine, il sapore del liquido amniotico permette al bambino di imparare a distinguere il gusto del latte materno e l’odore della pelle della madre. Fin dalle prime ore di vita il piccolo prediligerà l’odore della mamma rispetto a quello di un’altra donna e, potendo scegliere, si rivolgerà ad un tessuto che è stato in contatto con il corpo della mamma.
Nella foto 3 nel corso dell’esperimento con 2 donne (mamma e zia) il bimbo, pur avendo già conosciuto la zia, si abbandona al 100% solo con la madre.

Foto 1

Foto 2

foto 3

In pratica

– durante il trattamento osteopatico la presenza della madre è fondamentale.
– invece di proporre giochini e pupazzetti per distrarre il piccolo è meglio mantenere con lui un contatto visivo/espressivo e vocale, ancor meglio se con partecipazione della madre.
– ricordarsi che nei primi tre mesi per farsi visualizzare bene dal neonato è bene stare piuttosto vicini (non oltre i 22-30 cm).
– una buona idea potrebbe essere mettere sul lettino un indumento con l’odore della madre.
– se il bimbo non è sufficientemente rilassato, alcune tecniche possono essere effettuate direttamente a contatto con la madre.

Alcune espressioni, come vedremo, hanno dei significati ben definiti e decodificabili che è utile imparare a osservare.

Fabio Perissinotti D.O.


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14-Osteopatia-e-fisioterapiaIn avvio a settembre la nuova stagione didattica con il Master di Chiasso, osteopatia pediatrica, ginecologia e dello sport.
A novembre partirà invece il nuovo anno accademico per il conseguimento del Diploma in osteopatia con il rinnovato corso quadriennale. Il quarto anno sarà dedicato alla clinica e alla diagnosi differenziale per aderire ai massimi standard europei di formazione in osteopatia.
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